PROGETTO
Nel 1996 Torino ha proposto ad altre cinque città (Catania, Ferrara, L’Aquila, Venezia e Padova) di lavorare insieme sul tema "I giovani e la notte". Dopo un lavoro di riprogettazione, alla luce delle esperienze che tutte le città avevano già singolarmente messo in atto in quest’ambito, si è avviato questo progetto con alcune iniziative comuni e alcune specifiche per ogni città. Il gruppo di lavoro ha preso il nome dal progetto stesso.

Il progetto ha inteso raccogliere la molteplicità dei significati assegnati dai giovani alla notte, per poterne fare oggetto di riflessione più articolata e capace di dar vita a progettualità orientate alla riduzione dei rischi connessi all’esperienza del “crescere”; il progetto si è basato quindi sull’ascolto diretto degli interessati e ha favorito occasioni di presa di parola e visibilità degli stessi, con l’uso di linguaggi espressivi diversi.

Obiettivi del progetto:

· conoscere dal vivo la notte e il valore che i giovani le assegnano;
· conoscere dal vivo le opinioni che gli adulti hanno di questo fenomeno;
· mettere a confronto opinioni di giovani e adulti;
· favorire la creazione di occasioni di confronto e formazione, per coloro che vengono a contatto con questa problematica, al fine di individuare possibili sinergie tra istituzioni, per una politica di prevenzione dei rischi e miglioramento della qualità della vita dei giovani.

Le iniziative comuni sono state:

· la raccolta di storie di vita di giovani e adulti: si è privilegiata questa metodologia per dare spazio alla testimonianza diretta di giovani e adulti implicati in questi percorsi. Le sei città della rete, coordinate dal dott. Mario Pollo (psico - pedagogo), hanno affidato ai giovani operatori sociali o neolaureati il compito di curare le interviste, previa una fase di formazione. Ne è scaturito il libro “I giovani e la notte” di Mario Pollo, che raccoglie una sintesi delle interviste e gli esiti della ricerca.


· un video "La notte dei segni" che ha coinvolto nella realizzazione delle riprese uno o due giovani per città che hanno filmato “la notte” vista con i loro occhi. In questo caso i giovani videomakers sono stati seguiti dall’associazione Kineo di Padova che ha poi curato anche il montaggio del video dal titolo “La notte dei segni”. Il video è stato presentato per la prima volta all’Aquila, ed in seguito, alla selezione dell’edizione 1998 di Torino Film Festival.

· due giornate di studio a Venezia dal titolo “I giovani e la notte…dalla notte al giorno”, in cui è stato presentato il libro “I giovani e la notte” curato da Mario Pollo.

Questo materiale, unito a quello prodotto da ciascuna città, costituisce uno strumento molto utile ad avviare confronti con le varie istituzioni e agenzie educative interessate: scuole, comunità di recupero, gruppi informali, ecc…. L’utilizzo di questi strumenti avviene o con adulti che si rapportano quotidianamente con i giovani (genitori, insegnanti, animatori, educatori, sacerdoti, assistenti sociali, psicologi) o direttamente con gruppi di giovani..

Sviluppo attuale del progetto:


le città, sulla base dei risultati ottenuti, delle problematiche emergenti dal lavoro svolto, e dei programmi delle loro amministrazioni, hanno deciso di passare ad un’ulteriore fase di approfondimento, scegliendo come tema “Giovani: tempi e luoghi di vita nelle città”.


Le metodologia con cui si tratterà questo argomento è la stessa già sperimentata nelle fasi precedenti, affiancata da percorsi formativi per i giovani che il progetto individuerà quali protagonisti diretti di questioni che li riguardano direttamente.