GIORNATE
I giovani e la notte continuano ad essere oggetto, dall’inizio degli anni ’90, di curiosità ed interesse da parte dei mass-media e non solo.

Moltissime ipotesi, teorie e giudizi sono stati avanzati per spiegare le scelte, anche inquietanti, che legano i giovani alla notte. Moltissimi gli esperti chiamati in causa per dare pareri su questo fenomeno. Può quindi apparire curioso il fatto che sia l’istituzione ad entrare in questo campo e ancor più curioso che non sia una “commissione” appositamente istituita, ma un gruppo di lavoro composto da funzionari e consulenti che si occupano di progetti giovani di diverse città d’italia.

La scelta è stata quindi di mettere in campo le risorse di personale e progettuali di sei città del nord, centro e sud Italia, che avessero in comune una riflessione a tutto campo sulla realtà giovanile.

Gli Assessorati alle Politiche Giovanili delle città coinvolte (Ferrara, L’Aquila, Padova, Torino, Venezia e l’U.S.L. 3 di Catania), per l’esperienza maturata in anni di impegno nei confronti dei giovani, hanno scelto di formulare un progetto che si focalizzasse maggiormente sulla complessità presente nei percorsi della notte, non legata esclusivamente alla dimensione discoteca.

Al di là degli stereotipi che tendono ad omologare i percorsi notturni dei giovani alla devianza, quello che il progetto ha voluto raccogliere è la molteplicità dei significati che i giovani assegnano alla notte e la soddisfazione dei bisogni che possono trovare una risposta solo in questo specifico tempo, per farne oggetto di una riflessione più articolata e capace di dar vita a progettualità maggiormente adeguate alla riduzione di tutti quei rischi comunque connessi all’esperienza del “crescere”. La necessità di porsi in una condizione di ascolto ha determinato, quindi, la scelta di una metodologia capace di sospendere il pregiudizio, per dare il più possibile spazio al racconto vivo dei protagonisti della notte, per cui la formula più adeguata pare essere quella della raccolta di “storie di vita” di soggetti ritenuti come significativi: prima tappa di un percorso che intende dar vita a momenti di riflessione e scambio più articolati con quanti sono chiamati in causa dai protagonisti della notte. Trasformare, poi, la raccolta delle storie di vita in un libro è ulteriore passo per rendere, fin d’ora, più concreta e reale questa necessità di arricchire il campo riflessivo di chi si trovi ad essere incuriosito del tempo della notte dei giovani.


Il 10 e l’11 dicembre 1997 si sono tenute a Venezia due giornate di studio dal titolo “I giovani e la notte…Dalla notte al giorno” promosse, appunto, dalle città di Ferrara, L’Aquila, Padova, Torino, Venezia e dall’Azienda U.S.L. 3 di Catania.

All’incontro hanno effettuato interventi il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Giovanili della città di Venezia, la dott.ssa Daniela Rubin Saglia del Comune di Torino sul tema “Tanti modi di conoscere: prime indicazioni metodologiche del percorso di lavoro”, l’attore Gianni Bissaca, il psicoanalista Mario Perini e lo psicologo Mario Pollo.

I gruppi di lavoro, coordinati da Rosanna Balbo, sono stati condotti da Salvo Cacciola, Brunella Di Riso, Fiorita Luciano, Fausto Pagliarini, Rossana Papini, Daniela Rubin Saglia e Cinzia Verga.


Il 7 maggio 1998 a L’Aquila è stato presentato il video La notte dei segni, realizzato sempre con la collaborazione delle città di Ferrara, L’Aquila, Padova, Torino e Venezia nell’ambito del progetto “I percorsi della notte”.

Alla presentazione, sotto il coordinamento della giornalista RAI Maria Rosa La Morgia, sono intervenuti il Sindaco (Antonio Centi) e l’Assessore alle Politiche Sociali (Gianvito Pappalepore) del Comune dell’Aquila, il regista del cortometraggio (Rodolfo Bisatti), i videomakers che hanno realizzato le riprese (Sara Massaroni e Renata Salvatore - per L’Aquila, Alessandro Salzano – per Ferrara, Federico Bertazzo – per Padova, Luigi Coppola e Veronica Sandroni – per Torino, Manuel Frara e Enrico Laura – per Venezia) e lo psicologo e autore del libro “I giovani e la notte” Mario Pollo.

La scelta di usare il video come strumento per leggere una parte del mondo giovanile nasce come un secondo approccio dopo gli ascolti che hanno portato all’elaborazione del testo “I giovani e la notte” (di Mario Pollo). Contemporaneamente alle interviste fatte ai giovani e agli adulti è nata l’esigenza di utilizzare uno strumento più giovane per leggere e vedere il loro tempo – notte. Su questa idea sono stati scelti all’interno delle singole città alcuni videomakers che, con il coordinamento dell’associazione Kineo di Padova, hanno lavorato alla realizzazione di un video sulla notte e su come essa viene vissuta dai giovani nelle singole città.


Il 23 ed il 24 ottobre 1998 si è tenuto a Bologna il Convegno Internazionale “Percorsi della Notte” a cui sono intervenuti l’Assessore alle Politiche Sociali di Bologna (Lalla Golfarelli), l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Emilia - Romagna (Gianluca Borghi), Renato Bricolo del SER.T n.2 di Padova (sul tema “Quando l’arco non è teso”), Maria Teresa Torti del Dipartimento di Sociologia di Genova (sul tema “Abitare la notte: stili e codici di comunicazione”), Augusto Palmonari e Marcella Ravenna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione di Bologna (sul tema ”Ricerca di eccitazione, percezione del rischio e rappresentazione della notte in giovani consumatori di sostanze psicoattive”), Ted Polhemus antropologo di Londra (sul tema “The death of culture”), Gino Stefani e Stefania Guerra Lisi del Dipartimento di Semiologia della Musica di Bologna (sul tema “Musica tra espressione e regressione”), Gareth Cooke del Ministero del Suono di Londra (sul tema “The Ministry of Sound: world domination”), Ian Jenkinson di Londra (sul tema “Dal club al rave”), Mauriizo Marchiai pubblicitario della Diesel (sul tema” Il vestirsi come modo di comunicare giovanile”), Richard Benson di Londra (sul tema “Ugly Culture”), Celeste Neill di Londra (sul tema “Clubbing for a new generation”), Claudio Coccoluto DJ di Roma (sul tema “ La cultura della notte. DJ e creatività”), Erik Fromberg dell’Istituto Nazionale su droga e alcool di Utrecht (sul tema “Youth culture and harm reduction”), Fabrizia Bragozzi del Gruppo Abele di Torino (sul tema “Dal giorno alla notte”), Stefano Regio del Comune di Roma (sul progetto “Mosaico”), Riccardo De Facci della cooperativa -Lotta contro l’emarginazione- di Milano (sul tema “Nuovi bisogni e nuova comunicazione sociale?”), Gorge Lapassade del Dipartimento di Scienze dell’Educazione di Parigi (sul tema “La dissociazione notturna”), Sergio Ansaloni del Comune di Modena (sul progetto “Programma di contrasto all’abuso di alcool ed eccitanti nelle discoteche e locali notturni di Modena”), gli Assessori alle Politiche Giovanili Eleonora Artesio (di Torino) e Paola Castagnotto (di Ferrara) (sul progetto “Percorsi della notte”, rientrante nell’ambito della Rete dei Comuni), Agostino Lucaroni del Settore Politiche Sociali di perugina (sul progetto “Discoteca DOC”), Duilio Borselli dell’Ufficio Prevenzione Dipendenze e AIDS di Firenze (sul progetto “Dance”), Lea Battistoni del Dipartimento per gli Affari Sociali di Roma (sul progetto “Asse 3 ob. 3 F.S.E.”), Celeste Franco Giannotti del Settore Dipendenza della Regione Emilia – Romagna (sul progetto regionale “Nuove Droghe”), Raffaella Martini e Stefania Bottazzi dell’Ufficio Bologna Sicura (sui progetti “Operatori della Notte” e “Percorsi della Notte”), infine l’Assessore alle Politiche Giovanili di Bologna Silvia Zamboni.




Foto di copertina Roberta ORlO

Copertina: realizzazione grafica di Manuel ORlO

Web: Plastic Jumper